Game Based Learning: Imparare con l’ esperienza
Torino, Maggio 2024

Spesso si pensa che la tecnologia sia troppo complicata per i più piccoli e che la scienza sia riservata al mondo del lavoro e della produttività. Tuttavia è possibile approcciare il contenuto scientifico attraverso il gioco rendendolo un’esperienza divertente e stimolante.
L’esperienza diretta è una delle più efficaci vie di apprendimento, grazie al coinvolgimento attivo dei partecipanti.
La nostra cultura educativa sta gradualmente introducendo l’educazione scientifica nelle scuole. Personalmente, ritengo che la cultura scientifica debba essere considerata parte della Cultura come quella storica, artistica e filosofica, dal momento che guardando al passato i confini non sono mai stati netti. Infatti, gli artisti hanno studiato l’anatomia umana per migliorare le loro rappresentazioni e mischiato elementi per dar vita ai loro colori, mentre i filosofi hanno indagato la Physis (natura) per comprenderne i fenomeni dando vita alla scienza come la conosciamo oggi.
Cos’è il game based Learning?
Il game based learning è una modalità di insegnamento che si basa sul gioco e permette di apprendere attraverso l’ Esperienza condivisa. Infatti, al contrario della gamification questa metodologia di insegnamento porta i partecipanti a svolgere le attività cooperando tra di loro.
Ad esempio se volessimo insegnare a ragazzi delle scuole medie che cos’è la biodiversità e quanto sia importante tutelarla per salvare il nostro pianeta, si potrebbe immaginare di affrontare questo tema con un’attività laboratoriale dal titolo Divercity strutturata come un’escape room, con l’obiettivo di far trovare ai partecipanti una soluzione per salvare l’umanità, in questo modo ci sarebbe anche la possibilità di trattare il tema dell’inclusione sociale e culturale come risorsa.
Oppure se volessimo far comprendere a ragazzi della stessa età come funziona il metodo scientifico in un reale contesto di ricerca e sviluppo potremmo proporre un laboratorio intitolato “La scienza è esatta fino a prova contraria” dove i ragazzi saranno portati a immedesimarsi in scienziati di vario genere (chimici, fisici, ingegneri) e dovranno collaborare insieme allo sviluppo di un prodotto risolvendo quesiti, confermando o smentendo conclusioni di scienziati del passato.
Quali sono i vantaggi di investire nello sviluppo di attività laboratoriali?
Proponendo attività educative ed esperienziali, l’azienda stabilirà un legame duraturo con la comunità, emergendo come promotrice di un’educazione preziosa e diventando un punto di riferimento per le istituzioni scolastiche, le famiglie e la società. La partecipazione a tali attività non solo favorirà la condivisione e momenti piacevoli, ma anche la soddisfazione derivante dalla risoluzione di enigmi e quesiti. Questo può innescare la produzione di ciò che David JP Phillips definisce “Angel Coctail”, ovvero un mix di ossitocina (l’ormone dell’affetto e della fiducia), serotonina (l’ormone della felicità, che favorisce la concentrazione e il rilassamento) e dopamina (l’ormone del piacere, che rende memorabile l’esperienza vissuta).
Ed ecco come la scienza si integra nella strategia comunicativa, la scienza spiega come comunicare efficacemente e una comunicazione efficace permette di comprendere la scienza.
Sei ancora convinto che la scienza riguardi solo gli scienziati?
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