Tradurre la complessità: dal Laboratorio alla Platea
Torino, Maggio 2024

Nel vasto panorama della comunicazione, c’è una sfida che affrontiamo regolarmente: come tradurre il linguaggio complesso della scienza e della tecnologia per renderlo accessibile e coinvolgente per il pubblico? Ecco come affrontiamo questa sfida e come possiamo trasformare il contenuto tecnico-scientifico in una storia avvincente che cattura l’attenzione di tutti.
Per illustrare questo concetto, prendiamo in considerazione la ricerca condotta dall’artista e ricercatrice Joana Moll sulla Digital Carbon Footprint in relazione a Google.
Moll ci offre uno sguardo illuminante sulle emissioni di CO2 generate dal sito più visitato su Internet. Attraverso i suoi dati, apprendiamo che Google.com ha una media di 52.000 visite al secondo e ognuna di queste pesa circa 2MB, risultando in una stima di circa 500kg di emissioni di CO2 ogni secondo. Questi numeri sono impressionanti, ma come possiamo renderli più tangibili e comprensibili per il pubblico?
Moll ha risposto a questa domanda attraverso un’opera d’arte digitale chiamata DEFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOREST.
Questa installazione offre una visione immediata del problema, trasformando i dati freddi in un’esperienza visiva coinvolgente.
L’idea è semplice ma potente: per contrastare le emissioni di CO2 prodotte dalle attività online, avremmo bisogno di piantare un numero spropositato di alberi. In effetti, per assorbire la quantità di CO2 generata dalle visite globali su Google, sarebbe necessario piantare circa 23 alberi al secondo. Questa rappresentazione visiva mette in prospettiva l’impatto ambientale delle nostre azioni digitali e ci spinge a riflettere sulle nostre abitudini online.
Ma come riesce questa installazione a comunicare così efficacemente con il pubblico? Ecco tre elementi chiave che emergono da questa straordinaria strategia comunicativa:
- Connettere il pubblico con una storia coinvolgente: Questo è il cuore della comunicazione efficace. La schermata che si riempie di alberi non solo fornisce dati, ma ci coinvolge emotivamente. Ogni albero che appare è un richiamo visivo al nostro ruolo nell’affrontare la crisi climatica.
- Utilizzare il potere dello storytelling: La schermata non è solo un ammasso di numeri, ma racconta la storia di un problema e di una possibile soluzione. È un esempio perfetto di come lo storytelling possa rendere i dati più comprensibili e memorabili.
- Coinvolgere il pubblico con attività esperienziali: Questa è l’essenza stessa dell’installazione. Invece di fornire semplicemente informazioni, ci offre un’esperienza tangibile che ci permette di comprendere meglio il problema e la sua portata.
Per concludere, tradurre la complessità della scienza e della tecnologia e portarla al pubblico richiede creatività, empatia e un approccio strategico. Con il giusto mix di storytelling, connessione emotiva e coinvolgimento attivo, possiamo portare il laboratorio alla platea e rendere la scienza e la tecnologia accessibili a tutti.
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